Vittorio Emanule III (1869 – 1947)

re d’Italia, il 28 Novembre 1922 chiamò al governo Benito Mussolini, appoggiò da allora la politica interna ed estera del fascismo, assistendo passivamente ai rovesci militari fino al 26 Luglio 1943 quando, approfittando del voto del Gran Consiglio del Fascismo contrario a Mussolini, lo fece arrestare e lo sostituì con il maresciallo Badoglio. Dopo l’armistizio, di cui aveva patrocinato la firma, il 9 Settembre 1943 fuggì a Brindisi, al sicuro nel territorio controllato dagli alleati. Il 5 Giugno 1944 cedette al figlio Umberto II (v) la luogotenenza del Regno, si ritirò a Ravello (SA), e abdicò il 9 Maggio 1946. A causa delle sue responsabilità politiche è spesso presente sia nei disegni del ciclo del Gibbo (v) sia in quello dei Demopretoni (v), dove, data la sua bassa statura, viene quasi sempre raffigurato come un brutto nanerottolo, portato a spasso dai "grandi".