La Divina Commedia

Nel 1964 Tono riceve dall'editore Laterza di Bari l'incarico di realizzare delle illustrazioni per la Divina Commedia, Tono impiega dieci mesi a completare il lavoro che servirà non solo per illustrare i tre canti danteschi, ma anche per realizzare nel 1965 una mostra ed un catalogo completo del lavoro fatto (La Divina Commedia di Tono Zancanaro, a cura di G. Nudi e F. Ragghianti, Pisa, La Giuntina, 1965) con commento di Carlo Ludovico Ragghianti, dal cui saggio emerge come Tono nel realizzare le sue illustrazioni si sia attenuto strettamente al testo letterario.

In questo stesso catalogo Tono racconta l'impatto che ha avuto per lui la realizzazione di questo impegno: "Non ricordo avventura più forte, esaltante e preziosa [...] di illustrare la Divina Commedia. E non tanto perché si trattava del "libro sacro per eccellenza" (un libro è sempre un libro ...)... nella Divina Commedia non c'è niente di scherzoso [...] un libro, direi, dove il sorriso [...] è assente come se si trattasse di un fatto 8innaturale [...] Il paradisiaco sorridere di Beatrice è più sconcertante, anche per Dante, delle più mostruose invenzioni infernali [...] Ma [...] ero e sono convinto [...] che non esiste libro, anche d'altri tempi, che non si possa leggere come di cosa nostra [...] Le passioni, come il pensiero e le idee, cambiano, tutt'al più, vestito."

Di seguito una selezione di disegni finali e di studi preparatori suddivisi per le tre cantiche, tecnica e colore dei fogli identificano la cantica: china nera a pennello per l'Inferno, china a tratto bianca e nera su fonro rosso per il Purgatorio e china bianca su fondo azzurro per il Paradiso. Gli studi preparatori sono quasi tutti realizzati a china nera a tratto su fondo bianco.

 

INFERNO

studi preparatori per l'Inferno

PURGATORIO

studi preparatori per il Purgatorio

PARADISO

studi preparatori per il paradiso