Taide e Ciacco

LA DIVINA COMMEDIA DI TONO ZANCANARO
POLO CULTURALE LE CLARISSE DI GROSSETO
DAL 29 APRILE AL 19 MAGGIO 2021

INFERNO, CANTO XVIII, vv. 130-135

di quella sozza e scapigliata fante
che là si graffia con l'unghie merdose,
e or s'accoscia e ora è in piedi stante.

Taide è, la puttana che rispuose
al drudo suo quando disse "Ho io grazie
grandi apo te?": "Anzi maravigliose!".

Taide e Ciacco

 

La prostituta Taide è punita non tra i lussuriosi ma tra gli adulatori. Personaggio letterario ripreso da Terenzio e Cicerone, Taide venne biasimata per la risposta adulatoria sulle doti amatorie del compagno, quando per decoro e pudicizia poteva limitarsi a un semplice segno di assenso. Ciacco è invece citato da Dante tra i golosi. Secondo alcuni commentatori, Ciacco era un sostantivo a cui si attribuiva il significato di “porco”.

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