Suore

sono viste da Tono come vittime della potenza della Chiesa, e obbligate a sottostare al "voto obbligatorio" (v) in "abito civile" (v), per non essere riconosciute e quindi per non far apparire esplicitamente l’ingerenza della Chiesa negli affari italiani. Per esempio nel referendum (v) del 1946, spesso e volentieri "insusterrate" (v) o "ingemellonate"(v); raramente coincidono con le "Gibboncine" (v).

La santa suora di clausura, 1946, china a tratto 29x35La santa suora di clausura, 1946, china a tratto 29x35