Sicilia

profondo è il legame di Tono con il meridione in generale, e la Sicilia in particolare, fin dal primo viaggio fatto a Palermo con Eugenio Curiel nel 1938. Tono definì la Sicilia come "la mia terra d’antica origine", e la frequentò assiduamente, con particolare interesse per le zone archeologiche di Selinunte, dove nasce il ciclo delle Selinuntee (v), e di Mozia. Stringe fraterna amicizia con personaggi come Vincenzo Tusa, Leonardo Sciascia, Antonino Uccello, Ignazio Buttitta. Dalla frequentazione dell’isola nascono centinaia di fogli dedicati alle aree archeologiche, ma anche al clima sociale e politico. Particolarmente intenso è il rapporto con Capo d’Orlando (v) ed i suoi carusi (v).