Gibbo

La storia del GIBBO è raccontata nel GLOSSARIO, qui viene brevemente richiamata.

Genesi del nome

Locaqndina del film "Il traditore" con Victor Mclaglen, regia di John Ford (1935)L'idea del personaggio, ed il nome Gibbo, hanno il loro inizio con la visione da parte di Tono del film IL TRADITORE (The informer) un film del 1935 diretto da John Ford, tratto dall'omonimo romanzo di Liam O'Flaherty, vincitore di quattro Premi Oscar.  La trama è semplice: Irlanda,1922. Gypo Nolan è disoccupato e sopravvive con difficoltà nel clima della guerra civile. Bandito dai partigiani dell’IRA e dal Sinn Fein per non aver avuto il coraggio di uccidere un traditore, considerato, invece, un attivista nazionalista dagli occupanti inglesi, Gypo è abbandonato da tutti. Una situazione di fragilità che lo condurrà al tradimento e alla rovina.

Quindi la figura centrale è Gypo, nome che avrà una sua evoluzione, che Tono parlando della gensi del GIBBO dirà essere uomo deforme nel fisico e nella mente, ed è un traditore dei suoi compagni di lotta e della sua Patria.

Secondo personaggio che appare è il Gibbone, termine usato in italiano per indicare, gibbonegenericamente, tutte le scimmie della famiglia Hylobatidae, che con il loro comportamento fanno divertire e ridere: da qui la trasformazione del nome da Gypo a Gibbo.

Terzo passaggio è la visione che Tono ha in un circo, mentre è in visita al fratello Ottone che vive a Bolzano, di un enorme lottatore che vi si esibiva, forzuto dalla strana forma triangolare della testa, chiamato L'Angelo (The Angel). Nel tempo l'unione di queste tre storie ha dato origine al nome ed al personaggio, che era la personificazione di Benito Mussolini, e del culto della personalità e di tutte le malafatte del fascismo. Tre immagini dell'Angelo:

 

 

Il ricovero in ospedale

Il secondo passaggio nella nascita del personaggio del GIBBO si deve al ricovero presso l'Ospedale Civile di Padova di Tono Zancanaro, a seguito del sospetto, poi rivelatosi infondato, di una grave malattia polmonare.
Durante il ricovero Tono riceve la visita, considerata fastidiosa, delle "dame di carità" che portano vino e giochi per i bambini (allora ricoverati con gli adulti).

L'attenzione di Tono viene però attratta, nei grandi e umidi stanzoni dell'ex convento trasformato in ospedale, dalle macchie di umidità lungo i muri, che la sua fantasia trasforma in figure, come si nota in tre delle opere seguenti: è la genesi del ProtoGibbo:

Il ProtoGibbo

 Ecco che le macchie di umidità sul muro vengono umanizzate, si trasformano anche in statue, mentre le crepe nel muro si allargano: il ProtoGibbo si afferma, e prepara la strada al GIBBO

il GIBBO

Dalla sintesi di quanto presentato: dal Gypo di John Ford, dal Gibbone, dall'Angelo, dal ricovero in ospedale e dal ProtoGibbo nasce il GIBBO, il personaggio più famoso dell'universo di Tono, quello a cui sono stati dedicati più articoli e più mostre, e anche il maggior numero di critiche.

I contenuti politici hanno fatto si che durante il ventennio fascista questi fogli venivano fatti circolare in segreto, nei circoli che facevano capo alla Resistenza o al Partito Comunista; ma anche dopo la liberazione hanno creato difficoltà a Tono, al punto che una mostra alla Hugo Gallery di New York fu vietata dalle autorità.

Nel 2012 una mostra dedicata al GIBBO è stata tenuta a Londra.

Ecco una selezione di disegni del ciclo del GIBBO: