Vedute di Roma

 

Il Campidoglio, 1957 china a tratto e pennello mm 430x500Il Campidoglio, 1957 china a tratto e pennello mm 430x500Roma è la città che, dopo Padova, ha ricevuto i maggiori omaggi da Tono Zancanaro.

Da sempre meta dei suoi viaggi, anche per i numerosi amici che vi risiedevano (da Gianpaolo Berto a Renato Guttuso, da Iolena Baldini -Berenice- a Carlo Levi) e per alcune delle donne importanti nella sua vita, come Luisa che faceval'antiquaria nel pressi di piazza Navona ed a cui Tono ha dedicato (dopo Olga, Levana, Brunalba) decine e decine di lavori, in particolare itratti.

Inizialmente ospite presso compagni e amici prende poi in affitto prima uno studiolo in largo Cairoli, dotato di amplissima terrazza più volte utilizzata per studi e ambientazioni amorose, come si può notare dai tre disegni a china che seguono:

Dopo Largo Cairoli per diversi anni Tono tiene uno studio molto più grande al Portico d'Ottavia, dove fra l'altro nasce anche il grande pannello della Selinous Akreidea realizzato per la Quadriennale di Roma del 1964, delle cui vicissitudini si parla in altra parte del sito.

 Tono dedica a Roma centinaia di disegni, studi preparatori, come quelli che di seguito vengono visualizzati

Anche molte incisioni e litografie sono di soggetto romano.

Fra tutte le vedute romane la preferita è sempre piazza Navona, è a lei che Tono dedica la maggior parte del suo lavoro.

Anche alcune cere grasse su supporto litografico sono dedicate a piazza Navona:

Piazza Navona, 1974, cere grasse su supporto litografico mm 700x500Piazza Navona, 1974, cere grasse su supporto litografico mm 700x500

 In molte opere di Tono Zancanaro nel cielo si vedono molte lune (se crescenti o calanti spesso erroneamente cambiate per corna), la spiegazione che ne ha dato lo stesso Tono è che vicino a piazza Navona esiste un "Passetto delle cinque Lune" a cui è anche dedicata l'opera che segue. Diceva Tono che se esisteva un posto con questo nome poteva benissino inserire anche lui tante lune quante desiderava:

Piazza Navona e Passetto delle 5 Lune, 1969, cere grasse su supporto litografico mm 500x700Piazza Navona e Passetto delle 5 Lune, 1969, cere grasse su supporto litografico mm 500x700

Il rapporto di Tono con Roma è stretto quasi quanto quello conPadova, al punto che in alcune opere, come ad esempio in quelle che seguono, sullo sfondo di piazza Navona si vede uno dei punti preferiti di Tono a Padova: la chiesa di santa Giustina in Prato della Valle

Per finire Tono aveva in mente nel 1985, anno della sua morte, di realizzare un libro di immagini su Roma, sulla falsariga di quello dedicato ai suoi lavori su Padova. Molti fogli dovevano essere appositamente realizzati, qui sono raccolti quelli terminati prima della sua scomparsa: