Statue e personaggi del Pra'

Tono amava passeggiare in Prato della Valle particolarmente perché luogo preferito di ritrovo dei padovani che lo frequentavano giorno e notte, e studiava le fisionomie e gli atteggiamenti di queste persone.

Soprattutto nelle prime opere, negli anni fra il 1930 e il 1940, fortemente sentendo l'influenza del suo maestro Ottone Rosai, Tono dedicava molta attenzione al popolo minuto, ai pensionati ed ai disoccupati cher passavano in questa piazza il loro tempo in estate ed in inverno, con pesanti pastrani, seduti sul muretto che delimita la canaletta o sulle panchine di pietra appoggiati al tronco di un albero o al basamento delle statue.

Ed anche alle statue del Pra', che sono in tutto 78, Tono dedica molti lavori colloquiando con loro, mettendone in risalto l'opulenza o l'eloqui com nel caso del Petrarca, trasformandole a volte nella caricatura del personaggio raffigurato come nel caso di papa Eugenio IV