Paesaggi

Il paesaggio è sempre stata una delle componenti importanti nell'opera di Tono Zancanaro, al di là delle vedute padovane.

Grande viaggiatore, ha costantemente segnalato nei suoi taccuini di viaggio i luoghi visti dove ritornava frequentemente come la Sicilia, le città più amate come Roma o Venezia. Una caratteristica è che il paesaggio non è mai fine a se stesso, ma fedele alla sua visione del mondo odierno come un "prodotto" dell'uomo (i geografi parlerebbero di reificazione) in ogni foglio si trova una traccia del lavoro dell'uomo: tutto è antropizzato.

 

 

Nonostante Roma sia sempre stata una delle sue mete prefeite, al punto da tenere per anni uno studio in largo Cairoli prima ed al Portico d'Ottavia poi, sono stati trovati pochi soggetti di piccolo formato, in particolare questo scorcio di piazza Navona (uno dei soggetti più rappresentati) largo appena 8 cm

Roma, fontana di piazza Navona, 1970, china a tratto mm 65 x 80Roma, fontana di piazza Navona, 1970
china a tratto mm 65 x 80

Altro discorso merita di essere fatto per questo gruppo omogeneo di disegni, tutti realizzati nel 1942 durante una vacanza al mare della famiglia Zancanaro sul consueto blocco di appunti: