Anno 1966

Nel 1966 Tono realizza il maggior numero di litografie stampate in un solo anno: ben 142.

La maggior parte delle opere realizzate quest'anno sono dedicate alla Divina Commedia, a seguito delle illustrazioni create per conto dell'Editore Laterza di Bari. In una cartella, formato 70x50 e visibile nella sezione apposita, ne sono state raccolte quindici, cinque per ogni cantica dove il soggetto è identificato anche per il colore dello sfondo: nero per l'Inferno, rosso per il Purgatorio e azzurro per il Paradiso; la cartella è stata poi arricchita con altre lito di presentazione ed introduzione, ed essa stessa è litografata. Altre quindici non hanno sfondo colorato e altre quindici ancora sono di formato 50x35.

Molte altri lito sono poi state realizzate "sciolte" sempre avendo la Divina Commedia come argomento.

Diverse, come sempre, le opere dedicate a Padova ed a Roma, in una piazza Navona in alto a destra è stato anche inserito il Prato della Valle con gli alberi e la chiesa di Santa Giustina.

Fino al 1965 Tono realizzava in acquaforte gli auguri da distribuire agli amici ed ai compagni come augurio di buon anno, da quest'anno gli auguri diventano invece litografici, per questa volta quasi tutti giocati sui toni dell'azzurro.

Spicca fra questi una cartolina realizzata per il Ristorante Al Cavallino, con un ippocampo, diretto a Cornuda dall'amico Marino Donà, dove Tono amava andare a cena sia per l'ottimo pesce che per la compagnia dell'amico con cui si intratteneva in lunghi conversari; nel 1970 realizzerà poi, sempre in litografia, un menù per l'amico.