8 Aprile 2006 - 2016

110 anni fa nasceva Tono Zancanaro. Oggi lo ricordiamo così in questa foto datata verso il 1930.

Tno, circa 1930"Ancora si discute intorno al giorno natale di Tono. Il certificato anagrafico recita "9 aprile 1906", i familiari ritengono sia nato il 6 aprile; Tono da sempre festeggiava l'8. In una intervista del 1984 cosi' mi disse:"credo di essere nato il 6 aprile, ma mio padre mi registro' all'anagrafe con qualche giorno di ritardo; festeggio l'8 perché sono sicuro che in quel giorno ero nato." La sorella Maria concorda sul 6 aprile e sul fatto che il padre era "indolente con i 'fogli', cioè con le pratiche burocratiche.

Da molti anni, comunque, Tono aveva preso l'abitudine di inviare agli amici biglietti augurali in incisione e in litografia a celebrazione dell'8 aprile. Era nato nella casa fuori Porta Savonarola, all'attuale N.4 di via Francesco Baracca. La prima parte dell'edificio (l'attuale N.2) fungeva allora da fienile e da stalla e fu adattata ad abitazione solo tra il 1920 e il 1922; nel 1961 fu restaurata e Tono da allora abito' sempre li'. Era il quinto figlio di Natale Zancanaro (nato a Padova il primo marzo 1872), meccanico agricolo di modesta cultura e "tutto Dio, Patria e famiglia", e di Colomba Zampiron (nata il 16 gennaio 1878), donna che aveva un profondo senso religioso della vita, e che fu costante riferimento dell'esistenza come dell'attività grafica e pittorica di Tono, tema prediletto di una lunghissima serie di ritratti, distribuiti nel tempo come una sorta di minuzioso diario affettivo di Tono: nella madre spiava il "caposaldo" della sua vita, sognandolo immutabile e inalterabile nel tempo, ne contemplava l'umanità, la semplice saggezza, la tenerezza protettiva, l'abbraccio che acquietava ogni tempesta." (da Viaggio dentro Tono, itinerario biogreafico di Giorgio Segato. Nuovi Sentieri, Belluno, 1987).

In effetti abbiamo sempre festeggiato Tono il giorno 8, come oggi, e per l'occasione era solito regalare ad amici e compagni prima delle piccole incisioni, successivamente delle litografie che personalizzava, ad esempio "Per i compagni di via delle Botteghe Oscure" oppure "Per i compagni e amici della libreria Rinascita"  e così via. Naturalmente poi ogni singolo foglio veniva personalizzato con dedica ad personam, a sottolineare lo stretto rapporto che Tono teneva con tutti.

Tono e Rossano Zavatta a Cesenatico, circa 1980

La maggior parte di quegli amici ci ha lasciato da tempo, alcuni non solo amici ma allievi e colleghi resistono ancora, come Gianpaolo Berto, Giulio Bargellini del museo MAGI900, Rossano Zavatta riportato nella foto a fianco all'uscita del ristorante "Gambero Rosso" sul molo di Cesenatico molto frequentato da Tono, Vittorio Cavalli e pochi altri.

Quest'anno festeggieremo i 110 anni dalla nascita di Tono con due mostre impegnative.

La prima a Pisa a Palazzo Lanfranchi dedicata ai lavori realizzati per l'illustrazione della Divina Commedia, che Tono ha definito come una delle avventure più esaltanti della sua vita, sotto la supervisione di Alice Tavoni.

La seconda presso la Casa degli Artisti "Giacomo Vittone" dei comuni di Tenno - Riva del Garda - Arco dedicata alle donne ed agli amori di Tono, organizzata da Franco Pivetti e Roberta Bonazza. In occasione di questa mostra sarà pubblicata una monografia dal titolo appunto "Le donne e gli amori di Tono" a cura di Manlio Gaddi, con la collaborazione di Arte Paolo Maffei di Padova.

Si tratta di due eventi importanti, di cui daremo più precise informazioni nel sito e tramite la nostra newsletter.

La terza immagine, databile dopo il 1980, è stata scattata dentro la casa di via Baracca con la sciarpa rossa con il nomwe TONO in giallo, appunto un regalo di compleanno.

 

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TANTI AUGURI MAESTRO!