Parigi, un amore con Leonor Fini?

 

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Leonor Fini

Si è sempre parlato, durante i soggiorni a Parigi di Tono che vanno grosso modo dal 1936/37 fino agli anni ’40 avanzati, di una possibile relazione e forse di qualche cosa di più, di un amore con Leonor Fini.

È sicuro che Leonor Fini abbia aiutato Tono quando era a Parigi, soprattutto economicamente vendendogli dei disegni, pare in particolare del Gibbo che erano molto apprezzati per il loro contenuto politico e surreale.

Durante i soggiorni parigini Tono dormiva o da dei parenti della madre, emigrati per lavoro, o dalla stessa Leonor Fini.

Con la Fini inoltre si incontravano spesso al Cafè de Flore in Boulevard St. Germaine, cui sono dedicati molti disegni

 

Cafè Flore

Cafè de Flore

Particolarmente importanti per la formazione artistica di Tono il contatto diretto con l’arte francese, e soprattutto la visita all’Esposizione Mondiale del 1937 dove vede Guernica e conosce Pablo Picasso con cui stringe amicizia che frequenterà poi saltuariamente, con scambio reciproco di opere.

A Parigi Tono non si occupa solo di arte.

Era già stato introdotto da Eugenio Curiel alla lotta clandestina, e proprio Curiel nel 1936 era tornato in Italia da Parigi con precise indicazioni di azione di massa date dal Partito Comunista; sicuramente Tono visita Lionello Venturi, pare inoltre che in questi anni tenesse i contatti fra il Partito Comunista e i fratelli Rosselli. Non vi sono prove al riguardo, da una ricerca fatta presso la Questura di Padova a nome di Tono risulta solo una smilza cartellina con un ritaglio di giornale dove Tono si lamentava di un ritardo nel rilascio del passaporto. E basta. Non è credibile che su un comunista di vecchia data, e particolarmente attivo e noto, non ci siano altre veline conservate in un archivio. Altro tempo è passato, magari oggi altre informazioni potrebbero venir fornite.

 

Studio di nudo

Studio di nudo

In questi anni di frequentazione parigina Tono comincia a cambiare segno, e questa ricerca del segno e del soggetto nuovo Tono porterà avanti per tutta la vita, e far nascere questo segno, fra la linea pura e il tratto, è una figura femminile quasi sempre nuda, ripresa in un numero limitato di pose.

Interessante notare come Giorgio Rubinato, personaggio fondamentale nella formazione artistica e umana di Tono Zancanaro e purtroppo sconosciuto ai più, medico umanista grande conoscitore del mondo classico, che introduce Tono alla classicità, abbia previsto in una lettera spedita quando era stato inviato ufficiale medico in AOI che Tono sarebbe passato dal bianco e nero dei primi anni, e che Tono usava perché lui diceva che era più adatto alla sua qualità di moralista alla linea pura.

Singolare la rassomiglianza fra una foto di Leonor Fini fine anni ’30 ed una serie di disegni, degli studi dove la somiglianza con la donna della foto è notevole.

1 LeonorFini   1932

Inoltre, forse a conferma di uno speciale rapporto fra i due, Tono ha sempre conservato gelosamente due foto di Leonor, scattate nel 1936 da due grandi fotografi: George Platt Lynes e Dora Maar.

Leonor Fini by George Platt Lynes New York 1936Leonor Fini by George Platt Lynes 1936   Leonor Fini by Dora Maar 1936Leonor Fini by Dora Maar 1936

Non siamo in grado di dire che tipo di rapporto ci sia stato fra i due artisti, sicuramente Leonor ha aiutato Tono, voci su una loro storia d’amore sono sempre circolate, ma non ci sono prove definitive al riguardo, anche se piace pensarlo.

Rimane il dubbio se inserire Leonor Fini fra le donne amate da Tono.