Luisa, l’amore maturo

Se Brunalba per Tono è stato l’amore carnale, Luisa, quarto grande amore, rappresenta l’amore cerebrale, non disgiunto dalla ricerca della bellezza. Non a caso le relazioni con le due donne  nascono vicine fra di loro, e per un certo tempo si sovrappongono.

Luisa, abitante a Roma dove gestiva vicino a Piazza Navona una bottega di antiquariato, era  sposata con un geologo ricercatore presso il CNR; instaura rapidamente con Tono un rapporto molto stretto, rafforzato durante le lunghe assenze di Tono dalla capitale da una fitta corrispondenza pluriquotidiana (al tempo le lettera fra Padova e Roma venivano scambiate in un giorno).

La loro relazione è fatta di lunghi scambi di idee su qualsiasi argomento, essendo in particolare Tono curioso di tutto e lei molto intelligente ed acuta osservatrice, e lunghe passeggiate nella zona tanto amata, e disegnata, da Tono di piazza Navona e di largo Cairoli dove per qualche anno Tono aveva in affitto un atelier all’ultimo piano di un palazzo di cinque piani, senza ascensore ma con una enorme terrazza. Perfetto per incontri clandestini.

Come per Olga il nome Luisa compare nei lavori come parte integrante del contenuto: non più sulle case diroccate, ormai scomparse, ma è presente nel cielo o sulle vele delle barche che compaiono sullo sfondo delle vedute siciliane, sia con i nomi per esteso “Tono e Luisa” sia, spesso compare semplicemente la sigla “TO e LU”: Tono e Luisa.

Alcuni disegni dedicati a Luisa

Alcune litografie dedicate a Luisa