Le figure femminili e gli amori di Tono

6828Una serie di pagine che raccolga almeno una parte dei materiali relativi all’argomento “Le donne e gli amori di Tono” offre una interessante possibilità di studiare l’intreccio fra la vita privata di Tono ed il suo lavoro, essendo in grado di favorire spunti ed argomenti di riflessione sulla visione che Tono aveva dell’universo femminile. Non solo donne come portatrici di bellezza, e quindi muse ispiratrici, ma anche come persone attive nella società di cui sono colonne portanti: da intellettuali come può esserlo una giovane scultrice di Pechino fino a chi fa il duro lavoro delle mondine nelle risaie del mantovano.

Le opere pubblicate permettono di seguire un duplice cammino, da una parte lo svilupparsi nel tempo delle relazioni personali, amorose, di Tono con le donne che in modo più o meno burrascoso e per tempi più o meno lunghi attraversarono e accompagnarono la sua vita; dall’altra permettono di apprezzare il cambiamento di visione e di prospettiva con cui Tono si è avvicinato alla figura femminile attraverso non solo le esperienze personali , ma anche e direi soprattutto in una visione culturale, politica e letteraria in particolare.

Certo Tono ha amato le donne, e non solo le donne. Amore non vuol dire solo attrazione 16261fisica fra due persone, l’amore, anche nel parlare comune, è di vario genere e natura: si ama il partner ma anche un figlio o la mamma; si ama o si detesta il lavoro o una città; tutti diciamo di amare il bello, ma non tutti condividiamo lo stesso concetto di bello; tutti diciamo di amare la verità, ma la verità non è mai una sola, come molti hanno insegnato e cito solo Luigi Pirandello con l’opera teatrale “Così è (se vi pare)” e Akira Kurosawa con il film “Rashōmon”.

La galleria di immagini femminili e gli amori qui presentati coprono oltre cinquant’anni di attività artistica di Tono, l’arco di tutta la sua vita come artista, ed è un percorso ricco di stimoli, di prospettive, di piani interpretativi che possono essere i più diversi, non escluso ovviamente l’erotismo.

Le pagine sono realizzate per temi seguendo anche una struttura quasi cronologica perché Tono lavorava per periodi, consentendo in questo modo di seguire l’evoluzione dello stile e del segno di Tono, ma anche le contiguità, le affinità tematiche e di genere.

1188Quello di Tono è stato un percorso personale, storico, artistico complesso, non facile da ripercorrere, estraneo come è sempre stato alle varie correnti dell’arte ed ai giochi ed esse collegate, non legato a particolari forme estetiche inventandone di personali, senza mai legarsi a mercanti anche in momenti difficili o con offerte vantaggiose per mantenere la sua libertà d’azione e di pensiero.

Da qui la necessità di una suddivisione per comodità in pagine che necessariamente si sovrappongono fra loro.

Si tratta di un omaggio, di una affascinante esplorazione della figura della donna che ha nutrito l’immaginario, e non solo, di un grande artista.