La maga Circe

Il ciclo della Circe è quasi contemporaneo a quello di Brunalba, però il segno è molto diverso, queste opere sono caratterizzate dalla figura della maga, rappresentata quasi sempre con un’unica linea pura, distesa, e con un grande sedere che viene come offerto.

Altri particolari importanti nei disegni del ciclo delle Circi sono gli occhi della maga: lo sguardo e ammaliante ed il sorriso enigmatico, come si conviene ad una maga.
Tono riprende il mito greco, dove gli uomini, come Tiresia, sono indovini mentre le donne sono appunto delle maghe.

Nei lavori di Tono spesso le donne, e la maga Circe in particolare, sono circondate da foglie di loto, a volte stilizzate, con evidente richiami sessuali.

Alla maga Circe vengono anche dedicate delle terrecotte, fra le altre un vaso antropomorfo con il volto della maga trasfigurato in cui compaiono contemporaneamente pube seni e sedere; ecco il turgido seno della maga con graffito il corpo dal grande sedere; ed ecco L’orto di Circe, messo a disposizione dalla maga.

Alcuni disegni dedicati alla maga Circe

Alcune sculture in terracotta dedicate alla maga Circe