I quaderni di Tono

Tono era infaticabile lavoratore, al punto che si era fatto realizzare degli appositi quaderni, come dei "diari", da viaggio sui quali continuava a disegnare durante i numerosi spostamenti, prima in autobus o treno, poi in auto, perché diceva "la mano deve continuare a muoversi, un po' come la mano del pianista che durante i viaggi si esercita su una tastiera muta, così la mano di chi disegna deve ripetere continuamente il segno, per migliorarlo e per trovarne di nuovi".

Questri quaderni sono di vario formato e con fogli di vari colori, il bordo interno è spesso incollato al fine di poter eventualmnte togliere uno o più fogli facilmente. Altri sono rilegati, spesso fatti appositamente realizzare da amici e compagni come regalo per Tono.

Alcuni sono stati creati recuperando vecchie carte o vecchie raccolte di fogli dei secoli precedenti.

Tono disegna su una sola facciata, e data la situazione in cui opera il segno non è quello nitido e regolare solito, ma risente delle sollecitazioni cui lo sottopone il mezzo su cui si trova.

La copertina e la controcopertina sono in genere più elaborate dei lavori interni, e Tono aggiunge sempre (a volte sulla costola) il suo nome e indirizzo in caso di perdita.

A titolo di esempio riportiamo di seguito un piccolo quaderno, da tasca, del formato di cm 15x12 con le due copertine ed i 65 disegni interni

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