I quaderni di Tono

Tono era infaticabile lavoratore, al punto che si era fatto realizzare degli appositi quaderni, come dei "diari", da viaggio sui quali continuava a disegnare durante i numerosi spostamenti, prima in autobus o treno, poi in auto, perché diceva "la mano deve continuare a muoversi, un po' come la mano del pianista che durante i viaggi si esercita su una tastiera muta, così la mano di chi disegna deve ripetere continuamente il segno, per migliorarlo e per trovarne di nuovi".

Per questo Tono utilizza blocchi notes, oppure una serie di piccoli quaderni a spirale metallica di cm 17x12,5, chiamati "Quadernetto ROMA"  e comperati in una cartoleria di Padova situata appunto n via Roma n. 12 (tel. 22-765). Su questi quadernetti raccoglie studi, spunti, appunti utilizzando inchiostro stilografico e quindi si suppone una penna stilografica, non è ancora arrivato il momento dell'inchiostro di china e dei rapidograph.

Altri quaderni sono di vario formato e con fogli di vari colori, il bordo interno è spesso incollato al fine di poter eventualmente togliere uno o più fogli facilmente. Altri sono rilegati, spesso fatti appositamente realizzare da amici e compagni come regalo per Tono.

Alcuni sono stati creati recuperando vecchie carte o vecchie raccolte di fogli dei secoli precedenti.

Tono disegna normalmente su una sola facciata, raramente fronte retro, e data la situazione in cui opera il segno non è quello nitido e regolare solito, ma risente delle sollecitazioni cui lo sottopone il mezzo su cui si trova.

La copertina e la controcopertina sono in genere più elaborate dei lavori interni, e Tono aggiunge sempre (a volte sulla costola) il suo nome e indirizzo in caso di perdita. Sulle copertine dei quadernetti invece ci sono in genere appunti, indirizzi, note varie.

Sono presenti alcuni di questi quaderni, completi con le copertine e tutti i fogli disegnati presenti all'interno (escluse le pagine che Tono per qualche motivo ha lasciato intonse)