Filippo il Bello bacia il bel puttanone

LA DIVINA COMMEDIA DI TONO ZANCANARO
POLO CULTURALE LE CLARISSE DI GROSSETO
DAL 29 APRILE AL 19 MAGGIO 2021

PURGATORIO, CANTO XXXII, vv. 148-153

Sicura, quasi rocca in alto monte,
seder sovresso una puttana sciolta
m’apparve con le ciglia intorno pronte

e come perché non li fosse tolta,
vidi di costa a lei dritto un gigante;
e baciavansi insieme alcuna volta

Filippo il Bello bacia il bel puttanone

 

Dante descrive, in una complessa allegoria, un carro (che rappresenta la Chiesa) guidato da una meretrice (che rappresenta il potere temporale) che amoreggia con un gigante. Quest’ultimo la frusta e la rapisce: è qui raffigurato il destino trecentesco della Chiesa che, al termine del suo processo di corruzione, vide la sua sede trasferita ad Avignone per volontà di Filippo il Bello.

 

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