Cina

Tono visita la Cina nel 1956, come membro di una delegazione di artisti italiani (ne facevano parte anche Agenore Fabbri, Antonietta Raphael Mafai, Aligi Sassu, Ampelio Tettamanti, Giulio Turcato). 2150Per Tono il viaggio rappresenta un’esperienza intensa. La visita di Pechino (in particolare il Tempio della Pace Celeste), di Sciangai , di Mukden industriale, l’enormità della Grande Muraglia, ma sicuramente di più la visione dell’antica capitale imperiale Hang Ciu con il suo lago con le foglie di Loto ed il Tempio dei 500 Budda della corsa del tigre la visione degli spettacoli di danza e forza al Circo ed al teatro nazionale di Pechino, ed ancora soprattutto la gente, il popolo cinese con i suoi pionieri le cinesine, i vecchi, hanno lasciato in Tono un segno indelebile, un’impronta stilistica che da allora sarà presente nel suo lavoro.

L’esperienza cinese è stata approfondita da Nicola Miceli (Tono Zancanaro: i disegni della Cina) e Giorgio Segato (Tono: viaggio in Cina) nel volume Tono|Cina, a cura di Manlio Gaddi; Nuovi Sentieri Editore, Belluno, 1987.

Nelle opere è visibile una selezione dei lavori realizzati in Cina, cliccare su questo collegamento per accedervi.