Capo d’Orlando

paese in provincia di Messina, dove si teneva un concorso nazionale di pittura dal titolo "Vita e Paesaggio di Capo d’Orlando". Tono si innamora del paese, e particolarmente della frazione di San Gregorio dove si ferma all’Hotel LA TARTARUGA della famiglia Damiano, che ricordò sempre con profondo affetto, ed a Capo d’Orlando nasce il ciclo dei Carusi, ragazzi in siciliano: sono decine di fogli con Pippo Dolcetta, Sarino, Pippo Letizia, Bella Rosalba, Carmelo Costantino, Pippo di Nardo, e tanti altri carusi, ma particolarmente con Cono Nuzzo, incarnante quanto più si avvicinava all’androgino, modello di bellezza per Tono. Calogero Collovà, titolare della galleria d'arte AGATIRIO e animatore culturale della vita cttadina, è in prima linea nella diffusione in Sicilia dell'opera di Tono Zancanaro, di cui realizza diverse mostre e cura molte pubblicazioni. Soprattutto grazie a Calogero Collovàn nel 1982 il paese gli dedica una importante mostra antologica, con un testo di Lucio Barbera, fonda una pinacoteca dove vengono messi decine di ritratti di carusi, e gli conferisce la cittadinanza onoraria per mano del sindaco, l’amico Carmelo Giuseppe Antilllo.