Kuman Siblia

Kuman Siblia, mosaico a tecnica ravennate del 1970Questo mosaico fa parte di una serie di cinque dedicati alla Magna Grecia, e ripresi da una cartella di litografie realizzate per l'editore La Veglia di Salerno in occasione di un convegno appunto sulla Magna Grecia.

L'opera è stata realizzata presso la Cooperativa Mosaicisti di Ravenna da Sante Spartà sotto la supervisione di Tono e mostra in primo piano il volto della sibilla e sullo sfondo il tempio.

Il titolo di Sibilla Cumana dalla somma sacerdotessa dell'oracolo di Apollo (divinità solare ellenica) e di Ecate (antica dea lunare pre-ellenica), oracolo situato nella città magnogreca di Cuma. Svolgeva la sua attività oracolare nei pressi del Lago d'Averno, in una caverna conosciuta come l'"Antro della Sibilla" dove la sacerdotessa, ispirata dalla divinità, trascriveva in esametri i suoi vaticini su foglie di palma le quali, alla fine della predizione, erano mischiate dai venti provenienti dalle cento aperture dell'antro, rendendo i vaticini "sibillini". La sua importanza era nel mondo italico pari a quella del celebre oracolo di Apollo di Delfi in Grecia.

L'antro della Sibilla è ancora visitabile, e lasciato in uno stato di abbandono fra le immondizie, mentre il lago d'Averno che era considerato uno degli ingressi dell'Ade colpisce per il silenzio, e la mancanza di uccelli sulle sue sponde, come se lo evitassero avendone paura.

Kuman Siblia, mosaico a tecnica ravennate del 1970, dim. cm 80x60 - ASTZ 15574