Pensionato

Pensionato, carboncino e gessi del 1937, cm 64x60 circa - ASTZ 16501Per tutti gli anni trenta, del secolo scorso, Tono prediligeva utilizzare tonalità molto scure per i suoi lavori, che avevano una impostazione rosaiana, frequentando allora lo studio di ottone Rosai in Firenze, che Tono riconosce come suo unico maestro (oltre a Piero della Francesca, ovviamente).

Uno dei soggetti preferiti, che portò anche ad una rottura fra allievo e maestro, erano i diseredati: i poveri, i disoccupati, i prigionieri.

Spesso queste figure sono, come nel lavoro presentato oggi, sedute su una panchina (nelle opere dedicate al Prato della Valle ve ne sono sempre almeno alcune, assieme agli innamorati), coperte da un pastrano il che fa pensare all'inverno, e con il volto coperto dal bavero o, come qui, dal cappello.

 

Pensionato, carboncino e gessi del 1937, cm 64x60 circa - ASTZ 16501