Il bambino coreano e la mamma morta

Il bambino coreano e la mamma morta, piatto di terracotta dipinta e invetriata del 1952  diametro cm 40 - ASTZ 266Notevole è stato il contributo di Tono all’arte della ceramica, e molti i lavori che ci ha lasciato a testimonianza, come questo forte lavoro contro la guerra di Corea del 1952, dove un bambino sorveglia la madre morta.

La guerra di Corea (1950-1053) fu il momento più acuto della guerra fredda, perchè si temeva lo scontro armato tra URSS e Stati Uniti. La guerra scoppiò con l’attacco improvviso delle truppe nord coreane che oltrepassarono il 38° parallelo. L’ONU dichiarò la Corea del nord paese aggressore e gli Stati Uniti furono autorizzati ad intervenire. La guerra si stabilizzò attorno al 38° parallelo. Dopo varie trattative, fu firmato un armistizio, che ripristinò la situazione com’era prima del conflitto.

La guerra provocò solamente morti, il numero delle vittime causate dal conflitto è stimato in 2.800.000, tra morti, feriti e dispersi, metà dei quali civili, e si risolse in un nulla di fatto.

Sotto la data l’artista specifica che si tratta di “era cristiana”.

Il bambino coreano e la mamma morta, piatto di terracotta dipinta e invetriata del 1952  diametro cm 40 - ASTZ 266