Dante, Inferno: Gerione

67Dante, Inferno - Gerione, china acquarellata
del 1964 dim. 41x27
ASTZ 67
Nel 1964 Tono riceve dall’editore Laterza di Bari l’incarico di illustrare una nuova edizione della Divina Commedia, e Tono distingue le cantiche sulla base del colore: per l’Inferno sceglie di realizzare i fogli lavorando con la china nera acquerellata.

Nella Divina Commedia Dante introduce Gerione come mostro demoniaco dal volto di uomo, zampe di leone, corpo di serpente e coda di scorpione, che lo conduce in Malebolge. Siamo nel canto diciassettesimo dell'Inferno di Dante Alighieri si svolge nel terzo girone del settimo cerchio, al passaggio della "ripa discoscesa", ove sono puniti i violenti contro Dio, natura e arte

« Ecco la fiera con la coda aguzza,

che passa i monti e rompe i muri e l'armi!

Ecco colei che tutto 'l mondo appuzza! »

(Inf. XVII 1-3)

Osservare che la testa di Gerione è molto simile alla testa dell’Angelo (vedi nel Glossario) e come il Gibbo che dall’Angelo deriva ha le corna.