La Venerona di Cese-natico

15763

Tono Zancanaro si è cimentato quasi con tutte le tecniche delle arti figurative: dalla pittura ad olio al disegno a linea pura, dall'incisione in cavo a quella in piano a quella in rilievo, ha inciso vetri, realizzato mosaici ed arazzi, cotto terracotte e ceramiche nel suo forno e in manifatture sparse per l'Europa.

Ha realizzato anche dei bronzi, non molti circa venti, quasi tutti dedicati a Cesenatico, giocando anche sulle parole e trasformando il nome della cittadina balneare (dove soggiornava spesso) in Cese-Natico. I soggetti sono spesso ironici, ripresi dalle vedute di prosperose natiche e seni che abbondavano e straripavano sulla spiaggia.

L'opera di oggi, intitolata "La Venerona di Cesenatico" è una scultura in bronzo alta 61 cm ed è un tripudio di seni svettanti al cielo, natiche e vagine, su cui troneggia un enorme fallo. La base è istoriata con incisioni raffiguranti Aelle e la sua storia.

 

La Venerona di Cese-natico, scultura in bronzo del 1961 dim. cm 61 x 23 x22 - ASTZ 15763