Avanspettacolo a Parigi

629

Tono si reca più volte a Parigi, ove fra l’altro visita l’Esposizione Universale nel 1937, vede Guernica e conosce Pablo Picasso, Leonor Fini ed altri artisti. Molte sono le opere dedicate alla capitale francese, in genere carboncini e qualche olio, dove più che la bellezza della città viene messa in luce la parte più negativa, come in quest’opera dove due persone guardano un avanspettacolo, di solito realizzato da donnine seminude sgambettanti: una si mangia le mani e l’altra, con fattezze che richiamano quelle che saranno in alcuni lavori del Gibbo, guarda allucinato da dietro una tenda.

L'opera è realizzata a carboncino, tecnica preferita da Tono in quanto, come amava dire, la tonalità maggiormente si addiceva alla sua qualità di moralista, e maggiormente si collega alla scuola di Ottone Rosai che in questi anni frequentava.

(Avanspettacolo a Parigi, 1937, carboncino dim. mm 644x477 - ASTZ 629)