Monumento a la Bicicletta Rubata

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Uno dei lavori di Tono più pubblicati ed utilizzato per manifesti di varia tipologia, introduce forse più di altri lavori alla conoscenza del lato surreale di Tono, fortemente presente in una serie di disegni molto affini come tecnica e soggetto a questo ed in molte incisioni. Opera realizzata utilizzando pennino intinto nell'inchiostro.

La scena è situata nel Prato della Valle di Padova, sullo sfondo si riconosce il Foro Boario e sulla sinistra la basilica di Santa Giustina. La bicicletta è protetta dalla statua del soldato romano, mentre altra statua scesa dal piedistallo sulla sinistra pare in atto di cercare il proprietario. Ai piedi del monumento, sui due lati, due interessanti figure hanno la caratteristica di avere contemporaneamente due corpi.

Il disegno è del 1941, sette anni dopo Vittorio De Sica produrrà il capolavoro del cinema neorealistico Ladri di biciclette

(Monumento a la Bicicletta Rubata, china a tratto del 1941 dim. mm 533x495 - ASTZ 102)