Categoria: Pubblicazioni dell'Archivio
Editore: PRINP editoria d'Arte 2.0
Pagine: 88
Prezzo: 32
Anno: 2014

Stato prestito: Disponibile

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Recensione

Molti dipingono, ma solo gli artisti con adeguata base culturale sanno inserire nelle loro opere quel “brivido estetico” che rende l’opera godibile indipendentemente dalla cultura dello spettatore, creando quindi delle opere d’arte. Laureata in pittura nel 1980 sotto la guida di maestri come Domenico Cantatore, Aldo Turchiaro e Natale Addamiano, dimostra ben presto di saper imboccare e percorrere una strada tutta sua, dove volendo si posso ritrovare tracce del solo Addamiano che, per fortuna, i bravi Maestri avuti si ricordano per sempre. Le tracce lasciate dagli altri due maestri riguardano soprattutto le lezioni sull’uso del colore. La pittura di Giusella Brenno è un dono, fatto d’infanzia e di magia, con luci ed ombre che ci avvolgono e ci fanno sognare. Sono quadri davanti ai quali sentiamo il bisogno di rimanere, presi dalla bellezza ottenuta dalla conoscenza e dalle esperienze di vita. La vicenda pittorica di Brenno, ormai trentennale, è un costante processo di decantazione e di raffinamento di questi emblemi fondamentali a cui l’artista ha ricondotto la propria esperienza di vita, il suo sentimento esistenziale, la trasfigurazione poetica della memoria e del desiderio di futuro, la nostalgia dell’infanzia, l’emozione per il nuovo mondo, l’aspirazione all’armonia tra mondo psichico e ambienta naturale e artificiale, il superamento delle ansie in equilibri di affetti e di percezioni.

Testi di: Manlio Tommaso Gaddi, poesie di Giusella Brenno

Collana d'arte dell'Archivio Storico Tono Zancanaro